"Società sbagliata"
Avere un figlio disabile

Gianluigi Di Bella

Un pensiero rivolto alle preoccupazioni nei confonti del futuro di una società come quella di oggi.

Pemettendo che i giovani di qualunque generazione sono sempre stati dichiarati "poco lavorativi" e "socialmente sballati" dalle generazioni che le hanno precedute, scopriamo che a differenza del passato oggi ci sono situazioni più allarmanti.
Oltre alla droga e all'alcool che mietono vittime da ormai mezzo secolo, troviamo oggi un nuovo fenomeno che si sta lentamente distribuendo su tutto il territorio mondiale.
Spesso lo vediamo anche in TV, ragazzi che creano disordine per la classe, che picchiano un compagno, che deridono un disabile e cosi via. In seguito, le azioni vengono riprese e pubblicato su You tube, o spedito col tam tam dei telefonini, proprio per avere la propria celebrità.
Ma come può succedere tutto questo, come possono compiere questo?
Questo problema sta ripercorrendo l'intero Mondo, sembra una gara contro il tempo, perché ogni giorno che passa vi è una vittima che non vuol più andare a scuola e che perde la propria stima in se stesso.
Secondo il mio pensiero, sono varie le cause che spingono il bambino a comportamenti estremi. Sicuramente credo che per alcuni possa essere il benessere, cioè il fatto di potere avere tutto aumenta la ricerca del proibito nel bambino.
Per altri le cause possono essere ricercate nel periodo difficile che stiamo vivendo, non solo sotto il punto di vista economico, ma anche sotto il punto di vista educativo dei nostri figli, delle future generazioni. Fare il genitore degli anni 2000 non è un compito facile, spesso si combatte per il tempo che ognuno di noi non ha per dedicarlo ai propri figli.
E guardate che questo fatto è molto importante soprattutto per l'aspetto educativo del bambino, che dovrebbe cresce con i valori legati ai proprio genitori.
Ma quando le figure, paterna e materna, mancano nel corso della giornata, il bambino si sente perso ed è costretto a cercare sostituiti per questa mancanza.
Spesso possono essere i nonni a fare da figura di riferimento, che non trovo giusto, ma sicuramente positivo, ma spesso i nostri figli si immedesimano in quello che vedono in TV. E si sa, oggi esiste solo la TV spazzatura, fuori dalle regole di comportamento e di buon costume.
E' forse proprio questa una delle cause che spesso conduce i nostri figli ad essere schivi con noi, ed a intraprendere strade difficili con percorsi problematici.
Può essere questo l'inizia della deviazione sulla strada corretta da seguire? Non possiamo dare delle risposte certe questo problema, ma bisogna iniziare a pensare per questo problema. I giovani di oggi hanno bisogno di essere ascoltati, hanno bisogno di avere più attenzione dalla nostra società. Inoltre ritengo che il troppo liberalismo, iniziato con i nostri padri, liberalizzando troppo, forse, sia una concausa di questa società cosi difficile. Forse mi sbaglio, ma una volta il rispetto era presente dalla famiglia all'esterno, il richiamo alle origini cristiane ci aiutava a mantenere vivo il rispetto e latradizione.

Oggi credo che questi valori vengano meno, forse troppo scontati, e quindi mancano nella nostra vita comune. L'oratorio, dove un momento di gioco poteva trasformarsi in un momento di armonia con i compagni. Lo stare insieme, crescere nei giardinetti sotto casa, facevano la differenza. Oggi l'avvento dei computer, le chat, internet, playstation allontanano il formarsi e il conoscersi, credo che i nostri giovani abbiamo bisogno di riscoprire se stessi, di tornare a giocare nei giardini.
Credo che la nostra società debba intervenire, come publicizzando le forme di volontariato, che può essere d'aiuto per questi giovani, come creare più verde nelle città, permettendo più gioco nei cortili, come creare centri ludici per permette un gioco senza antagonismo, ma come ai nostri tempi un gioco fra amici, ......,forse non sarebbe una società cosi sbagliata.

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