
O prima o poi dovremo affrontare questo problema. Perchè si oggi è un problema, basta leggere sul giornale e vediamo cosa succede tutti i giorni, noteremo risse, furti tutti ad opera di extracomunitari. Visto che le notizie arrivano sempre in questa direzione, dobbiamo capire se realtmente è la verita, oppure si vuole far intendere solo la parte negativa mostrando solo i reati commessi da loro? Francamente non lo so, ma credo che oggi bisogna iniziare a pensare all'extracomunitario non più come straniero ma come cittadino italiano, con gli stessi DIRITTI e DOVERE nostri. Una proposta per integrare meglio lo straniero:
Prefazione:
In un 21 secolo così moderno, così ricco, esistono ancora differenze razziali che in parte dipendono dal colore delle pelle, in parte dall'appartenenza socio-religiosa. In un contesto così drammatico non posso non pensare che gli EXTRACOMUNITARI sono si di difficile controllo, ma altresì maltrattati da una società avida di giudizi razziali.
Dialogo:
Accentuare un dialogo risulta alquanto complicato, specialmente nell'ambito delle religioni. Ognuno rivendica il passato, ma non si rende conto che siamo in un futuro abbastanza incerto. I max media, le tv, la stampa, ci presentano realtà sempre complicate, cercano di accentuare il diverbio. Ma pochi hanno il coraggio di fare un dialogo. Credo che dovremmo offrire più possibilità per valorizzarli e nel contempo chiedere un loro autocontrollo di atti non idonei alla nostra democrazia.
Storia:
Mio figlio è stato operato di ernia inguinale, durante il soggiorno ho costatato la riduzione di animazione da parte dell'associazione che opera in ospedale (2007) e da parte dei clown dottori. Non è imputabile a loro una tale colpa, ma purtroppo i fondi necessari al mantenimento di questa solidarietà sono venuti a mancare, sia da parte dell'amministrazione che da parte delle USL. Da qui mi è nata l'idea extrapolitica, ma da esperienza di volontariato, di poter unire due realtà fondamentalmente distanti.
Progetto:
L’inserimento degli immigrati nella vita sociale ed economica della nostra comunità è possibile, va incoraggiata e sostenuta, merita solidarietà sociale, una convivenza accogliente, a condizione che si svolga nel rispetto delle leggi.
Suggerisco un dialogo per uno scopo sociale e di pubblico interesse. Propongo di coinvolgere le associazioni degli immigrati come animazione all'interno dell'ospedale. Da una parte gli immigrati posso farsi conoscere dalla popolazione rompendo la barriera che li nasconde e dall'all'altra parte l'Amministrazione potrebbe risparmiare fondi.
Questa idea, da ordinare e programmare è offerta per un unico obbiettivo, quello che anni indietro già il dott. PATCH ADAMS ha fatto, alleviare le sofferenza contribuendo al sorriso della degenza ospedaliera. |