
Applicazione della legge 104 per la formazione professionale dei disabili
La proposta rientra nell'area di applicazione della legge 104 "Legge quadro per i disabili", che prevede anche l'istruzione per i disabili, i quali posso esercitare, un attività lavorativa.
Per questo possiamo e voliamo vedere una figura professionale nel disabile, e si evince chiaramente dal dettame della legge 104, perchè pone come punti cardini la prevenzione, la socializzazione e l'istruzione, e come punto finale l'inserimento del disabile nel contesto quotidiano.
Il progetto è rivolto principalmente a loro, creando una struttura atta a ricevere i disabili anche se considerati "gravi" me che possono accedere ad una struttura lavorativa.
Le leggi dello stato e principalmente quelle del lavoro impongono che le aziende o società con un numero predefinito di lavoratori devono assumere dei disabili che possono effettuare prestazioni lavorative.
Tenendo in considerazione questo principio possiamo cominciare a pensare di come potrebbe essere la struttura, creando una scuola o quantomeno un picco istituto o ambiente ove collocare i disabili che possono essere impiegati nel ciclo lavorativo, partiamo dai seguenti presupposti:
1) La richiesta per lo specifico impiego dovrà essere formalizzato o comunque reso possibile dalle aziende che dovrebbero impiegare i disabili stessi, partendo dalle esigenze delle aziende. (coinvolgimento delle aziende)
2) La struttura dovrà trovare gli istruttori o insegnanti, anche operai che lavorano nello specifico settore al fine di realizzare quanto preposto; (Comune-usl-Regione-Provincia)
3) La struttura porrà a disposizione le attrezzature, le macchine e altri strumenti necessari alla realizzazione delle richieste delle ditte;
4) Accertare che la realizzazione dei progetti siano portati a termine, ponendo come ultimo stadio l'assunzione e l'inserimento nel ciclo produttivo.
Diviene importante, parlando dal lato del disabile, la collocazione di quelle persone che per la loro situazione non riescono ad inserirsi nel contesto lavorativo, essi potranno essere impiegati come manforte a neo inserimenti oppure avviarli ad altre strutture, sempre atte alla realizzazione dei progetti iniziali e comunque suggeriti dalle ditte che dovranno impiegare il disabile.
Si è parlato sommariamente di ciò che potrebbero essere gli scopi finali, ma per la realizzazione di tali obiettivi ci sono molti problemi da risolvere a monte i quali potrebbero essere il reperimento dei fondi.
Per la realizzazione di tale obiettivo si possono utilizzare i fondi messi a disposizioni dai vari ministeri "come già anticipato dalla legge 104" e dalle seguenti organizzazioni statali civili e private e cioè:
1) Comunità Europea;
2) Regioni;
3) Provincie;
4) Comuni;
5) Enti di solidarietà;
6) Enti privati:
7) E nello specifico le aziende e/o società che daranno i loro contributo nella progettazione degli obiettivi e nella realizzazione di tali obiettivi.
La realizzazione di tali progetti rientrano anche gli Enti statali che parastatali, associazione di grandi dimensioni "banche, Assicurazioni Istituti di vario titolo e tipologia ecc." che potranno avere dei lavoratori specializzati nei vari settori di servizio che loro potranno porre alla collettività.
Essendo tutta la struttura di questo progetto riferito ad un prodotto molto utopico, ma che può essere concreto per la sua realizzazione, ogni suggerimento è gradito al fine di migliorare la proposta.
Per la quantificazione monetaria attualmente è impossibile quantificare, anche perché ci sono solo idee e di concreto non esiste nessun avvio, ma ricordo che l'obbiettivo centrale è il disabile e il suo contesto lavorativo, pertanto dobbiamo pensare in ottica democratica che come lo Stato prevede eguaglianza fra tutti. |