
Un buon governo inizia da l'incontro con i cittadini
Ho riflettuto molto prima di scrivere questo frame riguardante la città in cui sono nato, in cui sono cresciuto, in cui sto vivendo "Piacenza"
E' molto difficile riconoscersi nelle realtà della città, ci sono ottimi propositi per un investimento a larga scala per migliorare il sociale, ma come sempre questo finisce nel dimenticatoio. Invece di polemizzare, accusando o colpevolizzando preferisco portare solo due esempi recenti sintomo di espressione politica sul sociale:
1. Non è ultimo l'intervista dell'attuale primo cittadino che intende, a parole sue, mandare gli studenti a scuola con il pranzo al sacco.
Ormai non stupiscono più queste esternazioni, ci siamo abituati a sentire che il sociale non può essere aiutato. Ma mi chiedo come sia possibile affermare di mandare a scuola i bambini con il pranzo, con tutte le cose che accadono nella città.
Certo la preoccupazione di una crisi economica si fa giustamente sentire, però mi chiedo, perché se siamo cosi in austerity non si rinuncia a pagare un festival del diritto che come tutti sanno è molto costoso? Perché in questi anni non si è pensato di risparmiare in quelle cose, credo, considerate non urgenti? ( e mi riferisco ad esempio alle piastrelle di piazza cavalli a Piacenza).
Tanti sono gli esempi che potrei citare, ma credo che ormai buona parte dei cittadini abbia capito cosa sta succedendo.
Non avrei mai creduto di ascoltare queste parole dal primo cittadino! In particolar modo proprio in questo periodo di crisi economica. Forse a Piacenza si cerca di penalizzare il sociale, lo testimonia il fatto che in molte città italiane si stà promovendo il quoziente familiare e da noi la Giuta non lo vuole considerare. Il quoziente Piacenza potrebbe complessivamente aiutare molte persone in difficoltà, evitando di emanare bandi con buoni propositi ma solo per poche persone.
2. La nostra città soffre di carenza anche nelle aree verdi, parchi giochi, spesso lascitati a se sestessi e poco curati. Mi piacerebbe capire perché il primo cittadino definisce Piacenza un comune Virtuoso, in quanto nel sito ufficiale dei comuni virtuosi non vi è traccia e se si effettua una ricerca internet su "Piacenza comune virtuoso", non si trova risposta.
Ma se il significato di comune virtuoso è crescere e migliorare la città dal punto di vista dei servizi e dell'ambiente, come possiamo dire che Piacenza è virtuoso?
Quante sono le aree verdi?
Il servizio di nettezza urbana è porta a porta?
Il servizio urbano di trasporto è efficiente?
I servizi comunali sono efficienti?
Per rispondere a queste domande, che fanno parte dello statuto dei comuni virtuosi, possiamo navigare in internet oppure basta fare due passi per la città.
Ricordo che nel 2009 ho fatto diversi inerventi sul campo giochi della Besurica, era in cattivissime condizzioni, giochi divelti, scritte offensive e campo senza erba. Poi diciamo di essere la città dei bambini!
Questa è la Piacenza che vedo, non quella che leggo nei quotidiani. |