Una dura ripresa
I tagli alla scuola
sono una violazione
alla Costituzione
20/09/2011 |Gianluigi DI BELLA
Ha preso il via il nuovo anno scolastico e ad attendere gli alunni a scuola ecco i nuovi tagli proposti dal Ministero. Non solo si è data una maldestra sforbiciata in tutti i settori scolastici durante questi anni, ma si è giunti a ridurre del 38 % i finanziamenti per le attività scolastiche. Quella di quest'anno sarà dunque una dura ripresa che vedrà come sempre le famiglie italiane soggette alle ripercussioni economiche di questa manovra causata per rimediare una crisi sempre negata negli ultimi tre anni. Basti pensare ai servizi erogati dalle scuole come il pre e post scuola, strumento indispensabile per il genitore lavoratore che permette di accompagnare in anticipo o di prelevare tardi l'alunno a scuola, (vedi http: //www. gianluigidibella. com) alle attività per il sostegno, alle attività teatrali, alle gite scolastiche. Mi chiedo i padri della Costituzione cosa ne penserebbero dell'attuale sistema, soprattutto nell'art. 34:
"La scuola è aperta a tutti. L'i....
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Ormai tutti declinano ogni sentimento verso la politica. Per quale motivo il giudiziodei politici italiani è in forte calo dalla parte dei cittadini?
Il presente sondaggio è solo ai fini valutativi personali. E' dalle risposte della platea che un buon politico deve avere il cammino, seguendo le vere inforamzioni.
Congresso Provinciale UDC: per il rinnovo del segretario provinciale, del comitato provinciale e per l'elezione dei delegati al congresso regionale e a quello nazionale. Ore 19:00 presso il park hotel
AVERE UN FIGLIO DISABILE
Oggi la realtà del disabile è molto più conosciuta rispetto al passato, ma i limiti alla sopravvicenza, all'emarginazione sono ancora ben visibili. Oggi più che mai, dobbiamo di capire e migliorare la situazione. Piacenza?
Quando si parla di centralità della famiglia non si può ridurre al solo aiuto economico, ma bisogna capire e soprattutto spiegare quale ruolo la famiglia ha nel tessuto sociale. Riferimento Comune di Piacenza.
Esserre credenti, significa mettere la propria coscenza in primo piano rispetto a tutto. I cattolici impegnati in politica spesso dimenticano la propria fede, lasciando che l'egoismo faccia da padrone.
Il dialogo ricreato in varie occasioni, quando involontariamente ci si incontra per caso, si riflette e si pensa e si parla proprio dei problemi.Nel Evento svolto nel comune di Piacenza
in un 21 secolo così moderno, così ricco, esistono ancora differenze razziali che, in parte dipendono dal colore delle pelle, e dalla comunità socio-religiosa.Impariamo a conoscere realtà differenti dalla nostra.
Il percorso sbagliato della politica italiana su un tema caro ai nostri cuori, per il bene dei nostri figli. Non solo una revisione errata della scuola, ma tagli che nuociono gravemente al futuro della nostra nazione.
Il nostro sistema stà definitivamente crollando, aziende in crisi, sanità e scuola verso la privatizzazione, pensioni defunte. Una crisi economica nascosta , incombendo sulla famiglia.
Lettera ad un bambino mai nato, il pensiero cattolico rivolto ai numerosi tentativi di aborto legalizzati nel nostro paese senza tenere presente il diritto alla vita dei bambini. Un dirito negato in partenza.
Accadeva a Piacenza negli anni 50. Un incontro spirituale fra tradizione, chiesa e famiglia che ha coinvolto numerose famiglie piacentine. Un esempio da ricordare e proporre per i nostri tempi.